sabato 22 marzo 2014

SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO UN DRAPPO ARANCIONE IN PALAZZO COMUNALE

17-23 MARZO 2014:
DECIMA SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO
UN DRAPPO ARANCIONE IN PALAZZO COMUNALE, UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE….


In occasione della Settimana di Azione contro il Razzismo, 17-23 marzo 2014, il Consiglio Comunale di Impruneta ha dedicato parte della seduta 20 marzo u.s. al tema dell’integrazione e dell’immigrazione: ogni consigliere delle diverse forze politiche presenti ha portato il proprio contributo…. Un piccolo passo che vuole solo essere un segnale di un Ente Locale che si interroga sul “problema” da sconfiggere e da affrontare quale quello della multicultura.
Anche ad Impruneta.

Il contributo dell’Assessore alle Politiche della Formazione e al Welfare, Francesca Buccioni, è stata la condivisione dei progetti didattici in essere negli ultimi due anni in sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Istituto P.Levi.
Un quadro con i diversi percorsi attivati per trasmettere un messaggio:
“La scuola è uno dei luoghi più importanti di socializzazione e di aggregazione, è il punto di riferimento più significativo per la crescita e lo sviluppo del percorso formativo e personale dei ragazzi. Rappresenta il primo ambiente di scambio tra le diverse culture arrivate nel nostro Paese. Occorre, quindi, continuare a promuovere iniziative didattiche finalizzate a creare condizioni favorevoli all’integrazione, che tengano conto non solo delle diversità ma anche delle regole della comunità ospitante.
Il potenziamento dell’apprendimento linguistico porta ad una condivisione positiva non solo delle difficoltà ma soprattutto delle soddisfazioni di vedere significativi miglioramenti nella conoscenza della lingua italiana.
Con la loro sensibilità e curiosità i bambini e gli alunni, ma anche i genitori di conseguenza coinvolti, sono stati e continuano ad essere i veri protagonisti di questi progetti didattici, protagonisti anche di “viaggi” all’interno della nostra stessa realtà di riferimento, con l’esplorazione della storia, delle tradizioni e delle caratteristiche dei luoghi in cui vivono gli alunni sia italiani che stranieri.
Uno sguardo diverso che ci arricchisce e ci porta a riflettere su quale dovrà essere la strada da percorrere per raggiungere una buona convivenza tra gli individui e le comunità”.



L’arrivo di uno studente nel nostro paese, pur rappresentando un’opportunità per il giovane o il bambino stesso e per la comunità, costituisce per noi una non facile sfida per l’integrazione nella nostra cultura e nei nostri costumi. Tale fenomeno si è progressivamente ampliato in seguito alla normativa sui ricongiungimenti familiari, che pur dando un notevole contributo alla ricomposizione dell’unità familiare e alla prospettiva di condizioni di vita più favorevoli, porta un bambino o un ragazzo ad abbandonare il proprio luogo di nascita, i parenti e gli amici per affrontare spesso un mondo completamente nuovo e molto differente.

L’arrivo in Italia comporta anche l’abbandono di una realtà scolastica in cui era magari era già inserito fin dall’infanzia, per affrontare una diversa metodologia didattica e discipline differenti insegnate in una lingua non conosciuta. Spesso l’inserimento in una scuola italiana comporta la perdita di anni di scolarità a causa delle differenze di impostazione dei programmi e della mancanza di competenza linguistica.
Naturalmente le maggiori difficoltà riguardano i nuovi arrivi mentre si presenta molto più facile la situazione di quanti nati in Italia o, arrivati in tenera età, hanno potuto frequentare, del tutto o parzialmente, la scuola dell’obbligo nel nostro paese.
Si pone quindi il problema di come aiutare le nostre scuole ad affrontare queste tematiche e di favorire l’inserimento degli stranieri nei nostri percorsi educativi e didattici in modo da giungere ad una reale INTEGRAZIONE CULTURALE. Inoltre occorre anche aiutare la nostra scuola a far sì che la presenza dei bambini e degli alunni non-italiani costituisca non un freno ma un arricchimento per la costituzione di un patrimonio multiculturale.

Naturalmente la prima barriera da abbattere è quella linguistica, vista l’esigenza di condurre i più piccoli ad un livello di competenza linguistica che permetta loro di trarre profitto dagli insegnamenti in tutte le discipline.

Anche in quest’ambito – prosegue l’Assessore Buccioni - la sinergia tra il Comune di Impruneta, la Scuola, gli esperti, le famiglie ha portato a esperienze didattiche e di integrazione non banali e non scontate in risposta alle richieste del nostro territorio.
Le finalità dei progetti messi in campo in questi ultimi due anni, legate al tema dell’integrazione degli alunni stranieri, non hanno avuto come mission solo quella di accettare semplicemente la presenza dei bambini stranieri, in base alla regolarità o meno della loro permanenza ad Impruneta, ma di integrare la loro esperienza e quella delle loro famiglie con la nostra cultura, le nostre tradizioni per farli sentire a tutti gli effetti parte integrante della nostra Comunità. Scolastica e non solo!”



IL quadro all’interno delle scuole del territorio vede:

FREQUENTANTI
a/s 2008-2009
a/s 2012-2013
Note:
Bambini asili nidi comunali
66
57
La percentuale dei bambini stranieri è aumentata in questi 5 anni dal 10,2 % al 12,38%
Totali scuola dell’infanzia statale
276
261
La percentuale degli alunni stranieri è aumentata in questi 5 anni dal 11.5 .al 19.30%
Totali scuola primaria statale
504
449
La percentuale degli alunni stranieri è aumentata in questi 5 anni dal 13.8 al 17.60%
Totali scuola secondaria di primo grado
394
402
La percentuale degli alunni stranieri è aumentata in questi 5 anni dal 12 al 14.01%


Per quanto riguarda l’anno educativo e scolastico 2012-2013, il Comune di Impruneta ha permesso l’attivazione di alcuni percorsi per integrare i progetti puramente curriculari dell’Istituto P.Levi, e in alcuni casi anche per riaffermare la volontà di assicurare una continuità tra l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, puntando ad un percorso unitario su ogni bambino per l’intera permanenza nell’ambito scolastico. Per un totale di 13.800 euro.

Il focus principale è stato l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua:

1-     5e  classi  Scuola  primaria Paolieri: attività d’aula di potenziamento linguistico per l’inserimento e l’integrazione sociale con la realizzazione di un laboratorio di ampliamento lessicale.

2-     Scuole primarie e secondarie di primo grado di Impruneta e Tavarnuzze: “Letture Fantastiche” per ridurre le difficoltà scolastiche derivanti dallo svantaggio linguistico di alunni figli di immigrati.

3-     Scuola secondaria di primo grado di Impruneta: attività laboratoriali sull’italiano come seconda lingua finalizzate all’inserimento dello studente all’interno del “Gruppo Classe”.

4-     Progetto d continuità tra gli asili nido (comunali e riconosciuti) e la scuola dell’infanzia statale: sono state sperimentate due strade. Una legata alla conoscenza e all’integrazione delle diversità linguistiche e geografiche e un’altra interamente riguardante il sostegno alla genitorialità.
“The delle mamme e dei babbi”. Iniziando dal rituale del the preparato  alla scuola dell’infanzia, si è lavorato sull’integrazione degli stranieri, non alunni, ma genitori, sfruttando le diverse chiavi di letture offerte da un libro di fiabe “I Bestiolini” che ha per tema la diversità e il rispetto degli altri.
Genitori in classe”. Ovvero una riflessione comune e condivisa sulle e delle diverse culture presenti sul territorio partendo dalla prima esperienza migratoria di riferimento, quella vissuta magari in prima persona dagli stessi genitori “stranieri”. La condivisone ha visto poi approfonditi i temi familiari di ogni vissuto: i piatti tipici preparati a casa, i giochi dell’infanzia, le favole delle diverse tradizioni e culture…) L’obiettivo è stato quello di far vivere l’esperienza della multicultura come dato del quotidiano e positivo, iniziando proprio dai genitori che già per primi hanno vissuto e vivono la diversità.


Per quanto riguarda l’anno educativo e scolastico in corso, il Comune di Impruneta sta continuando ad investire nell’attivazione di questi percorsi riconoscendo la validità e la necessità degli interventi in programma. Per un totale di 9.600 euro.

Il focus principale è stato sempre volto al potenziamento dell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, guardando all’inclusione dei bambini con diversità di cultura i provenienza.

1-     4e  e 5e  classi  Scuola  primaria Sturiale: “Conoscere l’italiano per studiare” per sviluppare quelle competenze linguistiche e comunicative in contesti di vita reale e nelle situazioni scolastiche.

2-     3e classi delle Scuole secondarie di primo grado di Impruneta e Tavarnuzze: “Rafforzamento linguistico e metodologico” per promuovere nei ragazzi quel senso di fiducia nelle proprie capacità di apprendimento e per sviluppare l’abilità di credere nelle proprie potenzialità personali e individuali.

3-     Progetto di continuità tra gli asili nido (comunali e riconosciuti) e la scuola dell’infanzia statale: “Giocando si impara a stare insieme” ovvero un progetto multiculturale legato alla convivenza costruttiva in un tessuto sociale multiforme.
I bambini della scuola dell’infanzia hanno realizzato visite ai diversi asili nido del territorio, creando delle occasioni dedicate al tema del “Racconto” e condividendo poi con tutte le famiglie la festa finale di fine anno come restituzione del lavoro ai genitori stessi.





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