martedì 8 febbraio 2011

LA BATTAGLIA DELL’ASS. BUCCIONI CONTRO I MOROSI DEI SERVIZI SCOLASTICI


Se c’è una battaglia che personalmente non intendo smettere – dichiara l’Assessore alle Politiche della Formazione del Comune di Impruneta, Francesca Buccioni - è quella contro i cosiddetti “morosi”, ovvero coloro che non pagano le tariffe dei servizi scolastici cui beneficiano i propri figli: tassa di iscrizione e buoni della refezione, trasporto e asilo nido. E purtroppo non si parla di famiglie in grosse difficoltà economiche per le quali sono previsti esoneri e sostegni al reddito erogati attraverso la Commissione Assistenza e le Assistenti Sociali del Comune”.

Per chi non paga, l’Ente provvede all’invio di due solleciti con l’ingiunzione di pagamento, fino alla messa a ruolo esattoriale di riscossione coattiva con l’Agenzia Equitalia.
In più ogni anno viene inviato un campione delle dichiarazioni ISEE presentate per accedere ai servizi scolastici, per accertarne la veridicità e meno, alla Guardia di Finanza. segue


Novanta sono state le segnalazioni inviate alla Guardia di Finanza nell’ultimo anno per verificarne o meno la veridicità. Mentre nell’anno scolastico 2009-2010 sono stati messi a ruolo 65 casi: 34 per la refezione scolastica, e 25 per la tassa di iscrizione, 5 per il trasporto scolastico e 1 per la retta dell’asilo nido, per un totale complessivo di mancata entrata di 14.905,70 euro. Cifra che il Comune è costretto a mettere tra le somme inesigibili, cioè tra quelle che difficilmente torneranno nelle casse dell’Ente.
Mentre per le situazioni di difficoltà economica, per l’anno scolastico in corso, sono stati assicurati ( e quindi totalmente a carico dell’Amministrazione) 46 esoneri: 29 per la refezione scolastica e tassa di iscrizione, 13 per il trasporto scolastico e 4 per l’asilo nido.”

“Credo sia necessario – conclude l’assessore Buccioni -  un patto di collaborazione e responsabilità tra tutti i soggetti coinvolti: famiglie, servizi dell’ente e organismi di partecipazione.
Attraverso una capillare informazione e una strutturata collaborazione con la Scuola e i genitori, in altre parole attraverso una rete di relazioni, si cerca di fornire puntuali informazioni sui servizi socio-educativi, di condividere le scelte organizzative e di incentivare comportamenti virtuosi, agendo sulla responsabilità connessa al ruolo di ciascuno e stigmatizzando i comportamenti scorretti”.

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