giovedì 3 febbraio 2011

La patrimoniale ennesima patacca di B. e del TG 1

Nonostante la campagna di falsità fatta dal Tg1, non esiste nessuna tassa patrimoniale nel programma del Pd. Semmai è la maggioranza ad aumentare le tasse con la scusa del federalismo. Letta: "Non ci provi Berlusconi a rifare il colpo della campagna elettorale del 2006, quando giocò tutto sulle tasse di Bertinotti"

“La patrimoniale nel programma del Pd non c’è. Punto”. Così Enrico Letta, vice segretario del Partito Democratico ha posto fine ad una sterile, falsa polemica sull'introduzione di una tassa patrimoniale nel programma di governo del Pd. 
“Non ci provi Berlusconi – ha continuato il leader democratico - a rifare il colpo della campagna elettorale del 2006, quando giocò tutto sulle tasse di Bertinotti. Invece è chiaro che questo governo ha finito la benzina. E non è in grado di rispondere al dramma del 29% di disoccupazione giovanile. Il lavoro ai giovani sarà invece il centro dell’Assemblea Nazionale del Pd in programma a Roma venerdì e sabato prossimi”. 

La strategia di Berlusconi è stata facilmente smascherata: disorientare l'opinione pubblica su una notizia non vera e fare in modo che il volano di diffusione fosse il Tg1 del fedele Minzolini.... segue


“Stasera il Tg1 ha fatto un salto di qualità. Il livello di disinformazione raggiunto dal telegiornale della prima rete del servizio pubblico ormai non si limita più ad omettere rilevanti notizie relative al presidente del Consiglio, ma addirittura attribuisce all’opposizione proposte inesistenti, come quella della patrimoniale, per falsare la realtà e avvantaggiare la maggioranza. È l’ennesima dimostrazione che bisogna cambiare pagina con questa Rai e tornare ad un’informazione equilibrata e corretta”. Così Matteo Orfini, responsabile Informazione del Pd.

Dello stesso parere anche Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del Pd. “Una vergogna, Minzolini ha cercato di fare credere agli spettatori, per l’ennesima volta, una cosa falsa: la patrimoniale non è la proposta del Pd. Anche questa sera il Tg1 ha stravolto la realtà venendo meno alla corretta e imparziale informazione a cui è tenuto il servizio pubblico. Faziosità e falsità hanno animato un servizio in cui si affermava che la patrimoniale fosse l’unica proposta economica delle opposizioni. Mentre il Tg1 ha nascosto ancora una volta la verità, la nostra proposta è depositata alla camera e non contiene alcuna patrimoniale”.

Per Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, “ora è chiaro: con la scusa del federalismo il Pdl, la Lega Nord di Bossi e Calderoli stanno aumentando le tasse, in particolare per artigiani e 
commercianti, loro sì oggetto secondo il testo del decreto Calderoli di una vera imposta patrimoniale. Cresceranno le addizionali comunali. Cresceranno le imposte sui patrimoni dei piccoli imprenditori. Ma questo non è federalismo: questo è lo scaricamento sulle spalle dei cittadini dei tagli di spesa decisi a pioggia da Tremonti nei confronti dei comuni e riversati da questi sulle spalle dei contribuenti italiani. Questo non è federalismo, questa è una furbata per non far vedere che è lo Stato, governato da Berlusconi, che mette le mani nelle tasche della gente”.

Per Stefano Fassina, responsabile economico del Pd “il decreto sul federalismo municipale determina un aumento delle tasse su lavoratori, imprese e famiglie. L’aumento arriva da quattro misure:1) aumento addizionale comunale all’irpef, 2).introduzione imposta di soggiorno, 3) introduzione imposta di scopo, 4) raddoppio ici, ridefinita Imu, su immobili ad uso aziendale di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Sui giornali Berlusconi fa propaganda. L’Italia ha bisogno di federalismo serio e responsabile. Calderoli ritiri e riscriva il decreto. Il Pd da mesi ha proposto le soluzioni per un fisco municipale senza aumenti di imposte e con vera autonomia per i Comuni”.     

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