giovedì 13 gennaio 2011

QUATTRO COMUNI, UN UNICO BILANCIO DI GENERE

Attivata una nuova sinergia istituzionale fra i Comuni di San Casciano, Barberino, Tavarnelle e Impruneta per l’adozione del Bilancio di genere. Le amministrazioni comunali parteciperanno ad un bando emesso dal Ministero per le Pari Opportunità. 

Un bilancio per quattro Comuni, incentrato su un’analisi dell’area che individua le differenze tra uomini e donne in base ai loro ruoli sociali, economici e familiari. E’ il bilancio di genere, uno strumento che le amministrazioni comunali di San Casciano, Barberino, Tavarnelle e Impruneta, sperimentando una nuova sinergia istituzionale, intendono adottare in forma comune e collettiva per leggere le diverse e specifiche esigenze della comunità e rispondervi in maniera sempre più mirata...


Quali sono i bisogni della popolazione e come può l’amministrazione pubblica, in termini di scelte politiche, investimenti, servizi e pianificazione degli interventi, rispondere coerentemente alle necessità dei cittadini? Per i quattro Comuni chiantigiani l’opportunità risiede in un’esperienza nuova al territorio toscano: il Bilancio di genere, uno strumento di giustizia sociale che, sostenuto e auspicato dalla Regione Toscana (come attesta la promulgazione della legge 16/2009), nasce con l’obiettivo di rendicontare le azioni e le attività dell’amministrazione comunale, rendendole trasparenti e comprensibili alla cittadinanza. “Crediamo - dichiarano gli amministratori comunali - che conoscere le differenze tra uomini e donne possa aiutarci ad amministrare meglio e ottimizzare le nostre risorse finalizzandole in modo consapevole ai bisogni, alle problematiche, alle potenzialità del nostro territorio. Oltre a mettere in rete le conoscenze dell’area Chianti, il bilancio ci consentirà di analizzare le nostre azioni, capire su chi ricadono i benefici e conoscerne l’impatto non solo su uomini e donne ma anche sulle differenti classi di età. Intendiamo condividere questa azione politica, che si inserisce peraltro in un percorso di collaborazione già intrapreso in altri settori, per riconoscere, valorizzare, promuovere l’omogeneità, la compattezza del nostro territorio. Il rilievo del progetto difatti assume spessore anche per l’ampia area sulla quale è destinato ad intervenire”. 

Il bilancio di genere può offrire un contributo determinante nell’attivazione di progetti, proposte, interventi volti a migliorare la gestione delle politiche pubbliche e a rendere chiara e ampia la visione complessiva dello sviluppo dell’area chiantigiana. A rafforzare questa convinzione “è la necessità - come rilevano gli amministratori - di sostenere la popolazione in un momento in cui è più che mai doveroso da parte delle autonomie locali, enti per natura e vocazione prossimi ai cittadini, conoscere, analizzare e affrontare le condizioni in cui versano le nostre comunità”. 

La stesura del Bilancio di genere è sotteso da un’accurata analisi del territorio, del contesto e della popolazione in quanto teso a sviluppare statistiche e dati attenti ad aspetti di genere. Uno studio che i Comuni si augurano di sostenere con i finanziamenti pubblici che potrebbero arrivare dallo Stato. E’ in preparazione la domanda di partecipazione ad un bando pubblico emesso dal Ministero per le Pari Opportunità per la concessione di contributi per iniziative finalizzate alla promozione delle politiche a favore delle pari opportunità di genere. 

Questo progetto - concludono gli amministratori - ha un valore e un punto di forza duplice: l’obiettivo intrinseco del documento e la sua matrice territoriale, estesa nel nostro caso a quattro Comuni del Chianti. Per le nostre dimensioni sociali il bilancio di genere può davvero rappresentare un salto di qualità. Questo sia per la riflessione oculata che il documento invita e indirizza alla contemporaneità sia per lo sguardo vigile che lancia verso il futuro. Un futuro che abbiamo la necessità di tutelare e ‘leggere’, non di rado in anticipo, attraverso l’attenzione e la conoscenza della realtà che ci circonda”.

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